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	<title>SEO &#8211; Piemme</title>
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		<title>Posizionamento sui motori di ricerca: Linee guida e consigli per migliorarlo fin da subito</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marco Lima]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jun 2022 08:12:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SEO]]></category>
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						<section class="elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-2ccf6f3 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default" data-id="2ccf6f3" data-element_type="section" data-e-type="section">
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									<div>Leggendo questo articolo, avrai accesso ad alcuni consigli utili, applicabili fin da subito, e che ti permetteranno di migliorare il tuo <strong>posizionamento sui motori di ricerca.</strong></div><div> </div><div>Quando un nuovo cliente ci commissiona la realizzazione di un nuovo sito web, già nella parte di analisi, andiamo a individuare alcune parole chiave, ovviamente collegate al business, che fin da subito possono dare risalto nella SERP di Google.</div><div> </div><div>Partendo dalle basi, iniziamo a dire che per chi ancora non lo sapesse <strong>SEO significa Search Engine Optimization</strong>, cioè <strong>ottimizzazione per i motori di ricerca. </strong>La SEO è l’unico modo per provare a posizionarsi ai primi posti su Google e altri motori di ricerca, nella cosiddetta ricerca organica, cioè <strong>non a pagamento</strong>.</div><div><p>Partiamo dal presupposto che <strong>non è una cosa facile</strong> e che non sempre ci si può posizionare per le parole chiave desiderate, per svariati motivi:<br /><span style="font-size: 16px;">Innanzitutto, perché gli algoritmi e le tecniche di posizionamento di un sito web sono in </span><strong style="font-size: 16px;">continua evoluzione</strong><span style="font-size: 16px;">, quindi la situazione va monitorata costantemente. In secondo luogo, perché su certe parole chiave c’è </span><strong style="font-size: 16px;">molta concorrenza, </strong>e i<span style="font-size: 16px;">nfine perché non tutti i prodotti e servizi hanno sufficienti ricerche online.</span></p></div><div><p>Quindi <strong>se proponete qualcosa che nessuno cerca, non ha alcun senso pensare alla SEO</strong>. Piuttosto prima vale la pena ripensare alla vostra offerta. </p></div><div>Qui di seguito abbiamo <strong>identificato alcuni parametri di base che sono sempre validi</strong> quando si parla di SEO, indipendentemente da come cambia l’algoritmo. </div><div> </div><h2><strong>Usa il search intent per una SEO di successo!</strong></h2><div> </div><div>Essere in prima pagina su Google, quindi <strong>entro i primi 10 risultati di ricerca organica</strong>, è importante e può davvero fare la differenza rispetto al numero di visitatori, ma <strong>bisogna esserci con le parole chiave giuste</strong>.</div><div> </div><div>Prima di iniziare a parlare di <strong>posizionamento sui motori di ricerca </strong>è obbligatorio: conoscere caratteristiche del prodotto o servizio che proponiamo, i nostri competitor e soprattutto <strong>i nostri potenziali clienti</strong>.</div><div> </div><div><p>Per avere delle giuste parole chiave, bisogna che ci immergiamo nella mente del potenziali clienti e capiamo quali sono le domande e le informazioni che potrebbe cercare sui motori di ricerca. Questo appunto è il <strong>search intent</strong>!</p><p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-4072 size-full" src="https://piemmelima.it/wp-content/uploads/2022/06/tipologie-serch-intent-piemme.png" alt="tipologie-search-intent-piemme" width="1024" height="768" title="Posizionamento sui motori di ricerca: Linee guida e consigli per migliorarlo fin da subito 2" srcset="https://piemmelima.it/wp-content/uploads/2022/06/tipologie-serch-intent-piemme.png 1024w, https://piemmelima.it/wp-content/uploads/2022/06/tipologie-serch-intent-piemme-300x225.png 300w, https://piemmelima.it/wp-content/uploads/2022/06/tipologie-serch-intent-piemme-768x576.png 768w, https://piemmelima.it/wp-content/uploads/2022/06/tipologie-serch-intent-piemme-600x450.png 600w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p><p>Questo, come evidenziato nella tabella qui sopra, può avere 4 tipi di variabili a secondo del tipo di ricerca degli utenti e sono: <strong>Informazionale, navigazionale, commerciale e transazionale</strong>.</p><p>Ovviamente in un <strong>piano editoriale SEO</strong>, consigliamo di usare tutte e 4 le tipologie, per raggiungere gli utenti in base ai differenti stadi di consapevolezza, ma ne parleremo in un articolo a parte.</p><p>Prendiamo l&#8217;esempio della parola chiave &#8220;scarpe da calcio&#8221; sicuramente avrà un alto volume di ricerca, ma andremmo a raggiungere tutte le persone che cercano scarpe da calcio senza tener conto dei nostri competitor. Quindi analizziamo, se nel nostro negozio abbiamo solo scarpe da calcio di un certo marchio e modello, andremo a provare a posizionarci per la keywors &#8220;scarpe da calcio nike mercurial&#8221; che sicuramente è più specifica nell&#8217;intento di ricerca dell&#8217;utente. </p><p>Le giuste keywords ovviamente, non si distinguono per gli alti volumi di ricerca, ma per l&#8217;efficacia che possono darci al nostro progetto SEO, ed al fine ultimo di farci trovare da chi ha <strong>realmente bisogno del nostro prodotto/servizio</strong>.</p></div><h2><strong>Come trovare le giuste parole chiave per una corretta ottimizzazione sui motori di ricerca?</strong></h2><p>Per capire l’importanza di questa ricerca <strong>partiamo con un esempio concreto</strong> che sicuramente potrà farvi capire meglio.</p><div>Avere un servizio dove si cura ad esempio l? &#8220;intrarotazione del bacino&#8221; è molto diverso da dire &#8220;camminare con il piedde indentro&#8221; ma, attenzione, pochissime persone cercano la keyword “intrarotazione del bacino”. Se ottimizzi il testo per questo termine, probabilmente ti posizionerai bene sui motori, però non genererai molto traffico e non raggiungerai gran parte del tuo pubblico potenziale, perché quest’ultimo usa altre parole.</div><div>Sembra banale vero? Eppure non lo è.</div><div> </div><div>È ovvio che <strong>non ha alcun senso ottimizzare per delle parole che le persone non usano</strong>. Dopo una Keyword Research approfondita, potrai quindi utilizzare le stesse parole del tuo pubblico di riferimento e questo darà una marcia in più ai tuoi posizionamenti.</div><div> </div><div>Vi chiederete a questo punto<strong> come si fa a sapere quali sono i termini che vengono più utilizzati dalle persone nelle ricerche online</strong>.</div><div><p>Per fare questo tipo di ricerche esistono <strong>diversi strumenti per lo più a pagamento</strong>, che naturalmente bisogna saper utilizzare e interrogare nel modo giusto.</p><p>Se si vuole iniziare da <strong>tools gratuiti</strong>, lo si può fare con il <strong>Keyword planner di Google</strong>, il cosiddetto strumento di pianificazione delle parole chiave, <strong>Ubersuggest</strong>, <strong>Answer the public</strong>, Google Trends e molti altri, questi li approfondiremo di seguito.</p><p>Poi ovviamente ci sono altri <strong>tools SEO</strong> a pagamento come ad esempio: SeoZoom, Semrush, Ubesuggest, che  sicuramente sono più precisi e ti permettono di fare analisi più approfondite dei tuoi progetti e su come scalarli.</p><h3>Keyword planner di Google</h3><p>Ti permette di individuare i volumi di ricerca e il costo per click di una parola chiave, e delle varianti. Un tempo era molto più preciso, oggi dà solo delle stime se non hai una<strong> campagna Google Ads</strong> attiva. In ogni caso resta un buon punto di partenza.</p><h3>Ubersuggest</h3><p><a href="https://app.neilpatel.com/en/ubersuggest/" target="_blank" rel="noopener">Ubersuggest</a> è uno strumento che consente di organizzare, attraverso una <strong>soluzione alfabetica</strong>, tutte le correlate di una determinata parola chiave. Puoi anche aggiungerlo facilmente alle tue estensioni google per darti in ogni ricerca delle stime.</p><h3>Answer the public</h3><p><a href="https://answerthepublic.com/" data-wpel-link="internal" target="_blank" rel="noopener">Answer the public</a> sta rivoluzionando il mondo della <strong>scrittura online</strong>. Con questo strumento puoi individuare tutte le domande che ruotano intorno a un termine. Lo utilizziamo spesso anche per fare delle analisi più approfondite ed è sicuramente indispensabile nei tuoi progetti SEO. Mi raccomando, prima di ogni ricerca imposta correttamente il paese e la lingua di riferimento!</p><h3>Google trends</h3><p><a href="https://trends.google.it/trends/" target="_blank" rel="noopener">Google Trend </a> puoi ottenere il massimo in termini di analisi delle tendenze temporali e geografiche di una <strong>parola chiave</strong>. Utile per scoprire le tendenze di ricerca ed i periodi migliori.</p></div><h2><strong>Come scrivere correttamente il copy del tuo articolo in ottica SEO<br /></strong></h2><div> </div><div>Terminata l&#8217;individuazione delle parole chiave, il passaggio successivo è quello di <strong>creare dei contenuti originali</strong>, quindi dei testi non copiati da altri, <strong>che utilizzino con una certa frequenza la parola chiave individuata</strong>.</div><div>Anche qui esistono <strong>strumenti professionali</strong> che possono ci aiutare in questo perché sono in grado di “spiare” come agiscono i concorrenti che sono posizionati in prima pagina e ci permettono di cercare di imitarli o fare meglio di loro. Consentono ad esempio di capire quante volte i concorrenti utilizzano questa parola chiave come H1, H2, H3 … e ci consigliano di conseguenza su come ottimizzare il nostro testo.</div><div><strong>La parola chiave va comunque sempre inserita </strong></div><div>&#8211;         Nell’url (friendly url)</div><div>&#8211;         Nel titolo</div><div>&#8211;         Nell’H1</div><div>&#8211;         All’interno del testo come H2-H6 o paragrafo.</div><div> </div><div>Vanno poi <strong>ottimizzati i tag, meta tag, meta description</strong> sia del testo che di tutte le <strong>immagini</strong> inserite nella pagina.</div><h2><strong> <br />Link building interna ed esterna<br /></strong></h2><div> </div><div>Un altro fattore molto importante riguarda il <strong>link building</strong>, cioè il fatto di creare dei link che puntano alla nostra pagina e che contengano come <strong><em>anchor</em></strong> la parola chiave che ci interessa. </div><div>Questi link possono essere sia <strong>interni al sito</strong>, quindi tra una pagina e l’altra del nostro sito che <strong>esterni</strong>. <strong>In questo secondo caso la cosa è un po’ più difficile e costosa. </strong></div><div> </div><div>Per ottenere un link verso il proprio sito si può <strong>pagare</strong> uno spazio su un altro sito oppure va fatta attività di <strong>digital PR</strong> cercando di ottenere delle recensioni gratuite su portali che poi inseriscano un link alla pagina che ci interessa. </div><div> </div><div>Un altro trucchetto è quello di inserire nel nostro sito un <strong>authority link</strong>, cioè un link in uscita verso un sito autorevole. </div><div> </div><div>Il sito può essere inserito anche in <strong>directory italiane o estere</strong>, generiche o di nicchia, gratuite o a pagamento. </div><div>Anche link alle nostre pagine da <strong>canali sociali</strong>, quindi condivisioni su pagine social di altri utenti contribuiscono a migliorare il nostro posizionamento.</div><div> </div><div>Nel caso si decida di optare per <strong>link a pagamento</strong>, che è piuttosto costoso e non tutti possono permetterselo, è importante valutare la bontà del sito da cui acquistiamo il link, quella che in gergo viene definita <strong>Domain Authority</strong> e che ci indica quanto Google valuta di qualità il sito che ci sta linkando. Il Ranking va da 0 a 100, inutile dire che maggiore è e meglio è per noi.</div><div> </div><div><strong>Per conoscere questo valore</strong> ci sono sempre diversi tool a pagamento (Ahref, Semrush, Seozoom), oppure si può utilizzare questo link gratuito che è abbastanza attendibile <a href="https://ahrefs.com/it/website-authority-checker" target="_blank" rel="noopener">https://ahrefs.com/it/website-authority-checker</a></div><div><p> </p><p>Ci sarebbero altri accorgimenti da citare, ma non ci soffermeremo in questo articolo. Ve ne voglio dare giusto qualcuno, dove più avanti scriveremo qualcosa a riguardo come: <strong>velocità del sito</strong>, <strong>snellezza di codice</strong>, <strong>full</strong> <strong>responsive</strong>, <strong>gestione del file robot.txt</strong>, …</p></div><div>Ultimo consiglio super utile, che se non hai già fatto, devi farlo immediatamente, attivare la <a href="https://search.google.com/search-console?hl=IT" target="_blank" rel="noopener"><strong>Google Search Console</strong></a> inviando la mappa del sito. In questo modo si può tenere sotto controllo la situazione e si viene anche informati di eventuali problemi del sito, come pagine 404 o non perfettamente ottimizzate per i dispositivi mobili.</div><div> </div><div>A presto<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f609.png" alt="😉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></div>								</div>
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